Monte Grimano

E’ situato sull’alta valle del Conca, a 536 s.l.m.e conta 1173 abitanti

Il centro storico ha un impianto urbanistico dalla forma a spirale, di origine tipicamente medioevale. Prima dell’anno mille fu uno dei castelli del Montefeltro dati in feudo da Ottone I a Ulderico di Carpegna nel 962.
A metà del secoli XIV il cardinale Albornz lo conquista alla Chiesa e nel 1358 divenne una delle cinque podesterie della Romandiola feltresca assieme a S.Leo, Macerata Feltria, Monte Cerignone e Pennabilli.
Nel 1390 fu ceduto ai Montefeltro da Bonofacio IX. Nel 1446 le truppe di Sigismondo Malatesta, Duca di Rimini, devastarono il Palazzo medioevale. Dell’originale struttura rimane oggi la torre civica del “‘400” che domina la valle del Conca.
Riconquistato dalla potente famiglia dei Montefeltro e dei Della Rovere, Montegrimano passò a far parte con il Ducato di Urbino, allo Stato Pontificio.

Nell’antica piazza sorge la Chiesa Parrocchiale che conserva al suo interno una tela di Scuola veneta del 1607 raffigurante una “Madonna delle grazie“.

Oggi Monte Grimano Terme è un accogliente centro turistico, vera porta del Montefeltro per chi proviene da Cattolica e Riccione. Salendo dalla Valle del Conca si erge alto, sulla destra, vero baluardo nel medioevo a m. 530 slm, e oggi un magnifico balcone sospeso sulla vallata.
Qualche chilometro più avanti, sempre sulla desta il bivio per la piccola località di Montetassi, (sul Monte S. Paolo m. 864 slm) con un’antica e romantica chiesetta e alcuni ruderi del vecchio castello che risale a prima del 1000. All’interno, in un piccolo cortile di proprietà privata, esiste ancora quella che forse era la vecchia cisterna.
Tutto il territorio è caratterizzato da antichissime sorgenti di acque minerali. Alcuni documenti attestano lo sfruttamento di queste acque anche nel 1500. Le sorgenti di Monte Grimano furono riattivate nel 1900 e riorganizzate, come centro termale, qualche decennio fa.
Oggi il paese possiede una attrezzata stazione idroterapeutica dotata di acque alcaline, salso-bromo-iodiche e solfuree che sgorgano dal vicino monte S. Paolo. Il luogo è caratterizzato da giardini, boschi, sentieri ed è completato da una beauty farm, un elegante albergo e, nei dintorni, un attrezzato villaggio turistico.


LE DATE CHE FANNO LA STORIA DEL PAESE

962 – L’imperatore Ottone 1° dà in feudo “Mons Germanus” a Uldarico di Carpegna

1296 – Nel documento che testimonia la libertà di San Marino, da parte di un certo Uldarisius (notaio imperiale) si dice che viene sottoscritto “ad portam Castri Montis Grimani”

1258 e 1290 – In due documenti è citato “Monte Licciano” ora frazione di M.Grimano

1282 – 1293 – 1360 data di tre documenti in cui si parla di Monte Tassi

1358 – Quando il cardinale ERgidio d’Albornoz recupera al papa, allora in Avignone, le terre della Chiesa,
Monte Grimano è a capo di una delle 5 “podesterie” (le altre erano S. Leo, Montecerignone, Pennabilli e Macerata Feltria – si tratta della cosiddetta “Romandiola Feltrsca”).

1371 – Il cardinale Anglicus, per conto della Santa Sede, descrive Monte Grimano e dice che contiene un “palatium valde forte”

1390 – Papa Bonifacio IX riconferma al Conte Antonio di Montefeltro, il possesso di Montegrimano e di altri 33 castelli del territorio feltresco.

1446 – Uomini d’arme malatestiani irrompono nel castello di Mone Grimano e lo devastano, ma qualche
mese dopo il duca Federico da Montefeltro lo libera con l’aiuto degli abitanti, insieme agli altri castelli pure occupati dai Malatesta (Monte Tassi, Montecerignone, Valle S. Anastasio, Pitrarubbia, Monte Boaggine)

1447 Nuova e più ampia conquista dei Malatesta di Rimini , che giungono fino alla valle del Foglia.

1448 – Monte Grimano, Monte Tassi e Monte Licciano vengono ceduti da Sigismondo Malatesta al fratello Malatesta di Cesena, che governa con mitezza e restaura le rocche.

1461 – Federico da Montefeltro (con l’appoggio del papa Pio II, l’aiuto di Alfonso re di Napoli e della
Repubblica di S. Marino ) sconfigge definitivamente Sigismondo e quindi Monte Grimano e tutti gli altri territori del Montefeltro, passano sotto la Signoria dei Montefeltro di Urbino.

1508 – Il duca di Urbino, Guidubaldo 1° da Montefeltro, concede a Monte Grimano il permesso di organizzare il mercato settimanale ogni venerdì e alcune fiere (le fiere erano quelle del Venerdì Santo, di S. Ubaldo, 16 maggio – e di S. Pietro 29 Giugno. Il mercato ogni venerdì. Il luogo delle fiere e dei Mercati era Mercatino).

1624 – Il duca di Urbino Francesco Maria II della Rovere sottoscrive la devoluzione dello Stato di Urbino alla Chiesa (papa Clemente VIII).

1631 – Lo Stato di Urbino, da Senigallia a Gubbio, da Pesaro a Sant’ Agata Feltria e tutto il Montefeltro diventano parte integrale dello Stato della Chiesa.

1676 – Monte Grimano si preoccupa per le sue fiere perché il Governo Pontificio concede quella di S. Pietro anche a Pietracuta di San Leo

Nel corso del 1700 – Anche i resti dell’ antico palazzo, dopo due secoli di incuria, scompaiono del tutto trasformati in civili abitazioni. Resta quasi intatta solo la torre civica, che diventa simbolo del paese.

Fine 1700 – Viene costruita la nuova chiesa di parrocchiale di S. Silvestro, di stile neoclassico a firma di Cosimo Morelli di Imola.

1849 – Nel territorio di Monte Grimano si ferma Garibaldi, in fuga da Roma, e da qui prende accordi con i San Marino per sfuggire i soldati dello Stato della Chiesa.

1860 – Monte Grimano fa parte del nuovo stato: il Regno d’Italia.

Inizio del ‘900 – Nuovo interesse per le acque “medicamentose” di Monte Grimano. Con la ricerca e sistemazione delle sorgenti, la riorganizzazione dei servizi, l’attività di pubblicizzazione. Il tutto a livelli piuttosto modesti

1947 – Costruzione di un Albergo moderno l’ “Albergo della Salute”

1949 – Nascita dell’Associazione Pro Loco e inizio costruzione di nuovi alberghi (“Hotel Montegrimano” “Nord-Ovest”, “Belvedere”, “Serena Visione”)
1978 – Organizzazione di un funzionale Stabilimento Termale (Cooperativa Terme ed Enti pubblici)

1992 – Referendum per aggiungere l’appellativo “Terme” al nome del paese

2000 – Lo stabilimento termale viene acquistato e gestito da “Erba Vita” e si arricchisce di un albergo La “Villa di Carlo” con piscine e beauty farm.

2002 – Monte Grimano cambia nome: ora si chiama Monte Grimano Terme


L’ORIGINE DEL NOME

L’attuale nome di Monte Grimano Terme deriva dal latino Mons Germanus.” Germanus” in latino significa fratello, infatti prima dell’anno mille era più importante la località Monte Tassi, ora frazione: i castelli erano considerati “fratelli”. “Grimano” sarebbe una semplice translitterazione. Sembra priva di fondamento la presenza della famiglia veneziana dei Grimaldi. Quanto all’aggiunta di terme, essa risale ufficialmente al 2002, a seguito di un referendum tra i cittadini.

Legge regionale 14 maggio 2002, n. 8
Comune di Monte Grimano: mutamento di denominazione in Monte Grimano Terme.

Il Consiglio regionale ha approvato:
Il presidente della Giunta Regionale promulga
La seguente legge regionale:
Art.1
1. La denominazione dei Comune di Monte Grimano, in provincia di Pesaro e Urbino, è mutata in quella di “Monte Grimano Terme”
La presente legge sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come Legge Regionale Marche.
Data ad Ancona, addì 14 maggio 2002